Massaggi

–      SVEDESE, ossia la base  del massaggio; un fisioterapista  svedese  diede un ordine e una classificazione  alle varie  manualità principali del massaggio classico occidentale, che veniva utilizzato a scopo terapeutico.

–      DECONTRATTURANTE, in cui dopo aver preparato la parte da trattare con le manualità classiche, si va a lavorare in profondità nella muscolatura per “sciogliere” le contratture che provocano dolore e fastidio che, oltre ad essere localizzato sulla contrattura, si può irradiare anche alle zone vicine. E’ importante lavorare per eliminare le tensioni muscolari perché, a lungo andare, creano scompensi e abitudini di postura sbagliate. E’ inoltre importante lavorare sull’allungamento e sul rinforzo muscolare per riuscire a mantenere una corretta postura.

–      LINFODRENAGGIO VODDER, per favorire il riassorbimento dei liquidi e stimolare le stazioni di “trattamento” della linfa(linfonodi). Questo trattamento è caratterizzato da manualità molto superficiali(i vasi linfatici scorrono in superficie), e ha molto successo se viene praticato per una serie di 8/10 sedute più ravvicinate. Si pratica in persone per lo più statiche o che sono state ferme dopo un infortunio.

–      CONNETTIVALE RIFLESSOGENO, trattamento che va a lavorare  sia per eliminare aderenze tra tessuti, che in modo riflesso lavorando sulle terminazioni nervose sfruttando il circuito che  formano i nervi spinali con organo e muscolo. E’ un trattamento molto affascinante, che ha un notevole effetto dove si presenta ispessimento della cute e dove troviamo delle aderenze che provocano fastidio e diminuiscono l’afflusso del sangue.

–     LINFOTAPE ELASTICO, che si abbina con il linfodrenaggio e i massaggi drenanti, consiste nell’applicazione di nastri colorati in modo tale che alleggeriscano la cute con il movimento e favoriscano la circolazione linfatica.

–      ANTICELLULITE o EMOLINFATICO, che consiste in manualità più incisive per rompere e smuovere i ristagni di liquidi e tossine che formano l’inestetismo della cellulite, anche questo da eseguire in più sedute per una maggiore  efficacia.

–      SPORTIVO, che si differenzia nelle varie fasi dell’atleta, per cui verranno predilette  manovre piuttosto che altre, di velocità differente, con pressioni differenti. La costante fondamentale  è appunto il MOMENTO in cui viene fatto il massaggio, da li sta nel massaggiatore preferire delle manualità che siano di aiuto per l’atleta che si sottopone al massaggio, per cui dovrà definire una durata e un obiettivo.

Per informazioni : Walter Sugliano

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