Radiestesia e radionica

Radiestesia e radionica

La parola radiestesia deriva dal latino radius (raggio o energia) aistesis (percezione), quindi già la parola stessa  descrive in pieno quella che è la peculiarità della radiestesia, ossia la ricerca dell’energia, il percepire  la frequenza sottile che permette l’indagine nell’invisibile.

Per fare questo si utilizzano prevalentemente degli strumenti, i più conosciuti sono il Pendolo/pendolino e il Biotensore, questi “attrezzi” utilizzati dall’operatore permettono di effettuare la ricerca e percepire vibrazioni sottili che normalmente non possiamo misurare con strumenti tradizionali, non perché non esistano ma perché così impalpabili da sfuggire agli strumenti elettronici, la radiestesia utilizza il migliore strumento in quanto sensibilità e percezione oggi conosciuto, l’uomo.

Ora una breve panoramica sugli strumenti e sul loro utilizzo:

Il pendolo o pendolino può essere di varie forme e materiali e a seconda di questi è più idoneo per un tipo di ricerca o applicazione piuttosto che un altro. Questo, viene di norma utilizzato su dei quadranti raffiguranti l’area o il soggetto della ricerca al fine di avere in un sistema di misurazione dei dati comprensibili all’operatore.

I pendoli metallici sono normalmente utilizzati per indagini di natura energetica, mentre quelli di pietra/cristallo per indagini di natura organica, sfruttando anche le peculiarità innata di queste come spiegato nella cristallo terapia, i pendolini possono essere  come ricettori o emettitori.

Prima di utilizzare gli strumenti di indagine è necessario neutralizzarli o disimpregnarli, questa operazione può essere effettuata in diversi modi ed anche con l’ausilio della radionica, al fine di rimuovere energie estranee o congeste che potrebbero falsare o invalidare le misurazioni.

L’altro strumento alla base delle ricerche radistesiche è il Biotensore, questo viene utilizzato per indagini mirate sull’individuo ed in particolare modo per ricerche ambientali, ultimamente si sente molto parlare di nodi di hartmann e geopatie, attraverso la radiestesia è possibile scovare queste fonti disarmoniche e con la radionica neutralizzarle.

Se la radiestesia è il sapere la radionica è l’agire, senza la radiestesia non esisterebbe la radionica, tuttavia per agire e modificare quello di cui siamo venuti a conoscenza attraverso l’indagine radiestesica è necessario conoscere come agire sulle onde di forma.

Ognuno di questi strumenti in mano ad un operatore diventa un’antenna in grado di captare frequenze e vibrazioni che possono comunicare tantissime informazioni e percezioni, per utilizzare correttamente ed in modo sicuro questi strumenti è necessario avere la giusta formazione in radiestesia e radionica.

I corsi di Radiestesia e Radionica per Harmonia delle energie, sono tenuti da Giulio Pennella (Sw. Harish Rahasya)

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