Psicogenealogia

Psicogenealogia

A partire dalle teorie di filosofi quali Kant, Schopenhauer e Shelling, e attraverso gli studi di Freud abbiamo appreso come la nostra mente sia formata da una parte conscia e da una inconscia.

Il conscio e formato dalla conoscenza che ciascuno di noi ha della propria vita, delle proprie esperienze e azioni e dell’ambiente circostante.
L’inconscio é quella parte della psiche che raccoglie le nostre percezioni ed emozioni che non hanno accesso alla parte cosciente e di cui l’individuo non ha consapevolezza, ma che come un’ immensa cartella di file attraverso archetipi, immagini simboliche, e schemi comportamentali, interagisce continuamente con il conscio attraverso un vero e proprio scambio di informazioni.
Si può considerare Freud come il precursore della Psicogenealogia in quanto in “Totem e Tabù” ammette che l’individuo é portatore di una memoria transfamigliare evolutiva della specie umana.
Successivamente la scoperta da parte di Jung dell’inconscio colletivo, costituito da archetipi, base comune del pensiero di tutta l’umanità, introduce in modo più dettagliato la possibilità di una trasmissione inconscia.
«Mentre lavoravo al mio albero genealogico, ho capito la strana comunità di destino che mi collega ai miei avi. Ho fortemente il sentimento di essere sotto l’influenza di cose o di problemi che furono lasciati incompiuti o senza risposta dai miei genitori, dai miei nonni e dai miei antenati.
Mi sembra che spesso ci sia in una famiglia un karma impersonale che si trasmette dai genitori ai figli. Ho sempre pensato che anche io dovevo rispondere a delle domande che il destino aveva già posto ai miei antenati e alle quali non si era riuscito a trovare nessuna risposta, o anche che dovevo risolvere o semplicemente continuare ad occuparmi di problemi che le epoche anteriori lasciarono in sospeso. C.G.Jung
La base scientifica del perché si possa essere influenzati dal vissuto traumatico dei nostri antenati arriva a partire dal 1990, grazie ad apparecchiature sempre più sofisticate, con l’EPIGENETICA, la scienza che studia i cambiamenti nell’attività dei geni, che non comportano alterazioni del codice genetico, ma che comunque vengono trasmessi alle generazioni future. Quindi  fattori ambientali come l’alimentazione, l’inquinamento, lo stress e le condizioni prenatali possono influenzare i geni della persona e questo cambiamento può passare alla generazione successiva. Non si parla di cambiamento del Dna, ma dell’attivazione o meno di determinate sequenze di geni, i quali possono rimanere “dormienti” oppure attivarsi.
Si può affermare quindi che l’ambiente influenza il comportamento della cellula senza cambiare codice genetico.
Le esperienze traumatiche vissute nel passato lasciano delle vere e proprie cicatrici molecolari nel DNA,  e questo residuo molecolare è attaccato alla nostra impalcatura genetica, quindi queste modifiche possono essere trasmesse ai discendenti esattamente come i modelli del DNA, cioé attraverso la doppia elica.
Queste informazioni vengono immagazzinate nel nostro non conscio e possono essere collegate ad avvenimenti privati o più spesso collettivi drammatici, che poi ovviamente ricadono sul comportamento individuale, come guerre, calamità naturali o crisi economiche che sconvolgono gli equilibri e l’emozionale di coloro che vivono le situazioni, con conseguenze gravi che possono influire sulle scelte di vita dei discendenti dalle tre alle sette generazioni.
Portiamo quindi a nostra insaputa dei veri e propri programmi in funzione della nostra storia famigliare.
Attraverso la stesura dell’albero genealogico  analizziamo tutti i fattori che costituiscono la storia della famiglia, partendo dalla coscienza dei genitori di metterci al mondo, il nome che abbiamo ricevuto, le proiezioni genitoriali, si evidenziano le lealtá famigliari invisibili, i ruoli fissi immutabili, gli obblighi impliciti, le nevrosi di classe ( cambiamento di classe sociale ), gli incesti che possono essere anche emozionali, fino ad arrivare alla sincronia delle date.
Laddove troviamo dei buchi o delle mancanze potrebbero esserci i cosiddetti segreti di famiglia, che sono veramente tossici, perché spesso derivano da un senso di vergogna.
Si possono evidenziare ripetizioni di traumi attraverso manifestazioni simili o simboliche nello stesso periodo dell’anno, la cosiddetta “sindrome da anniversario”.
La  Psicogenealogia si occupa di scoprire il vissuto dei nostri antenati rispetto a ciò che é stato disfunzionale e attraverso la presa di coscienza interrompere quello che viene definito “il flusso ripetitivo degli eventi transgenerazionali.”

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